martedì, gennaio 15, 2008

Lesa maestà pontificia?

Accadono cose ben strane in questo ben strano paese.
Prendiamo ad esempio quanto è capitato a Roma per l'invito rivolto dal Rettore Guarini a Papa Benedetto XVI a partecipare all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università "La Sapienza" (ma all'inizio voleva che gli fosse affidata addirittura una lectio magistralis). Un invito incauto considerando le tesi di Joseph Ratzinger su scienza e ricerca (ma cosa attendersi da chi è ancora convinto che il processo a Galileo Galilei sia stato giusto e doveroso?) che ha suscitato le proteste di docenti e studenti. Che avevano promesso al Papa un rumoroso ma civile comitato di benvenuto. Ratzinger, allarmato dal rischio proteste, ha deciso di non partecipare nonostante il Viminale avesse dato ampie rassicurazioni sulla sicurezza. Di tutti, del Pontefice in primis.

Una sua scelta, quindi.

Eppure a sentire i commenti dei politici, senza eccezione di colore e schieramento politico, sembra che un esercito armato abbia impedito al Papa di parlare. Che sia stato trattato un pò come avvenne a Luciano Lama nel 1977. Eppure, se non ricordo male, il diritto a manifestare è costituzionalmente garantito. O no? E allora dove sta il problema? Spiegatemelo voi, che io non capisco proprio.
Però ricordo qualche anno fa (quasi 17 per la precisione) Giovanni Paolo II sfidare i contestatori nella stessa università senza farsi scudo delle dichiarazioni ridicole di politici più realisti del re. Altra Italia, evidentemente, e altra pasta d'uomo. Come meravigliarsi poi se in Italia si torna a mettere in discussione la legge sull'aborto?

Frase intelligente di oggi: «È stato ripugnante vedere nel telegiornale tossici e terroristi alla Sapienza per festeggiare la rinuncia del Papa. È gente da mandare in galera insieme ai professori che li hanno guidati. E che sfideremo. È gente indegna di salire in cattedra. I loro nomi vanno divulgati affinchè l'Italia intera possa sapere chi è nemico della libertà e promotore dell'odio e del terrore. L'Italia di Prodi è questa. L'Italia vera deve riaffermare i valori della libertà». Maurizio Gasparri, Alleanza Nazionale.
Tossici e terroristi sarebbero gli studenti (centinaia di studenti) che hanno manifestato seguendo l'invito dei 67 scienziati che hanno protestato contro il Rettore Guarini. Questa, evidentemente, è la loro democrazia.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Giusto una nota per dire che sono perfettamente d'accordo che in questo paese non c'è più libertà di esprimere la propria opinione e che l'informazione viene costantemente manipolata.
E non trascurabile...se ci affifiamo a questo Papà torneremo indietro di 100 anni e i talebani ci sembreranno permissivi!!

Max ha detto...

C'è una cosa che mi sfugge... non trovi che dire che "l'informazione è costantemente manipolata" ad un giornalista sia un poco offensivo? Non facciamo di tutta l'erba un fascio, dai... ;)