mercoledì, febbraio 06, 2008

Età pensionabile

Va bene che siamo già in clima elettorale, ma forse è presto per spararle già così grosse. Anche perché se iniziamo così dove si finisce?

Frase intelligente del giorno: «Quando il Governo deve schierarsi dalla parte del cittadino o della Casta a parole dice di essere con il cittadino ma nei fatti sta sempre con la Casta. La scelta della data del 13 aprile per il voto in alternativa a quella del 6 di aprile può apparire casuale ma non lo è affatto: votando il 6 aprile, infatti, i parlamentari alla prima legislatura non rieletti non avrebbero maturato la pensione, votando invece come stabilito dal Consiglio dei Ministri il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, acquisiranno la pensione. E poi parlano di voler fare l'election day per ridurre i costi della politica -ironizza- Ben altri saranno i costi di queste pensioni, non solo in meri termini quantitativi, ma anche per il messaggio dato al Paese, perchè questo è il tipico esempio di come fatta la legge viene subito trovato l'inganno». Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato (Lega Nord)

Puntuale smentita: «Con riferimento ad alcune note di agenzia apparse oggi secondo cui i parlamentari alla prima legislatura avrebbero maturato il diritto al vitalizio in conseguenza della fissazione della data per le elezioni al 13 aprile, si precisa che la notizia in questione non corrisponde a verità. In proposito si ricorda che il requisito minimo di 2 anni e 6 mesi di effettivo mandato, richiesto dalla normativa vigente, sarebbe stato conseguito dai parlamentari alla prima legislatura il 27 ottobre 2008. Pertanto tali parlamentari, se non saranno rieletti, non potranno maturare il diritto all'assegno vitalizio. Si rammenta infine che, a partire dalla prossima legislatura, il diritto all'assegno vitalizio si conseguirà dopo 5 anni di effettivo mandato, in conseguenza della riforma approvata dagli uffici di Presidenza delle due Camere il 23 luglio 2007». Nota congiunta dei Collegi dei Questori di Camera e Senato.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Veltroni e Berlusconi potrebbero vincere presentandosi da soli con semplici propagande elettorali basate sul ridurre gli sprechi della politica, ad es:
- dimezzare i ministri
- ridurre del 40% le auto blu
- togliere la pensione a vita
- ridurre a 2 legislazioni le possibili candidature
Sei daccordo ?

Max ha detto...

La lotta gli sprechi della politica è sicuramente un argomento fondamentale per la vita del nostro povero paese. Ma non deve essere soltanto propaganda elettorale, deve essere un impegno concreto da realizzare una volta vinte le elesioni. Chiunque la vinca. Molto si può fare (e alcune delle ricette da te indicate sono un ottimo punto di partenza) e troppo si è parlato senza agire. Anche negli ultimi due anni.
E' inutile chiedere alla gente comune di pagare più tasse se poi gli scandali continui ci spiegano ogni giorno quanti dei nostri soldi finiscono buttati nel cesso o, peggio ancora, nelle tasche dei soliti. E nel frattempo mancano i soldi per le pensioni, per gli ospedali, per i contratti dei lavoratori e per la ricerca. Un paese civile non può permettere tutto questo.
Ti saluto.